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I lavori di consolidamento della volta della Galleria
artificiale prevedono il posizionamento di
"chiodature", con distribuzione e densità
proporzionale al grado e al tipo di fratturazione della
roccia. |
| La seconda sala, all'interno della Galleria
artificiale, ha messo in mostra preoccupanti distacchi di
materiali lungo la volta e le pareti laterali. Gli Ing.
Dalle Mura e Piano hanno studiato un innovativo sistema
di sostegno con strutture metalliche a forma di albero,
da cui dipartono rami verso le parti da sorreggere. |
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Un primo posizionamento della struttura dendroide di
sostegno, al momento limitata al fusto e al ramo piegato
e proteso verso la volta. |
| La Galleria artificiale è stata consolidata anche
attraverso centine in ferro. In questo specifico caso, la
centinatura dà modo di essere utilizzata come telaio per
le porte di contenimento degli scambi d'aria tra interno
ed esterno dell'Antro. Il signore in rosso è il
Geometra del Parco: Paolo Amorfini.
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Altre centinature precedono l'ingresso vero e proprio
dell'Antro. In questo tratto, il lume della Galleria
artificiale verrà opportunamento ridotto. |
| Entrati nella Galleria franosa (tratto naturale
iniziale dell'Antro), si vedono le prime passerelle, in
acciaio inox, fissate a terra. |
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Le strutture metalliche sono qui sospese (o quasi) e
discendono verso le Gallerie degli Inglesi, dov'è il
tratto più avanzato in fase di allestimento. |
| Durante i mesi di febbraio e marzo, è stata messa in
sicurezza la volta della seconda camera della Galleria
artificiale d'accesso all'Antro del Corchia. La struttura
dendroide, appena accennata nell'immagine dello scorso
gennaio, si vede ora completamente definita in ogni suo
particolare. |
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Il sopralluogo dei tecnici del Parco è continuato fino
al primo tratto naturale della Galleria franosa.
Nell'opera di controllo sullo stato dei lavori, si nota
la Dott.ssa Alessia Amorfini, geologo. |
| L'occasione della visita al cantiere di lavoro, si è
comunque resa necessaria dal rilievo diretto sul terreno
per un nuovo intervento: la sistemazione esterna con
opere di ingegneria naturalistica dell'area posta
d'intorno all'imbocco della Galleria artificiale. |
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| La rampa in acciaio, con il suo scheletro senza
alzate e pedate, discende dalla "Galleria
franosa", fissandosi sulla roccia in pochi punti
d'appoggio. |
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Le prime stalattiti che si incontrano nel primo terzo
della "Galleria degli Inglesi". Il tratto è
qui orizzontale e senza sfondamenti, per cui non sono
necessarie opere d'ausilio alla progressione dei
visitatori. |
| Un'altra struttura metallica che risale una galleria
naturale, dalla tipica forma circolare, poiché scavata
un tempo dalla pressione delle acque sotterranee. |
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Particolare costruttivo dello scheletro di un ponte
in acciaio. La piccola "scaletta" di lato serve
per il passaggio dei cavi di servizio. |
| Il Geom. Amorfini nel bel mezzo del ponte che
scavalca il "Laghetto del Venerdì". |
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Il Geom. Amorfini, impegnato in una plastica risalita
a "gatto", nel superare una rampa d'acciaio da
poco posizionata lungo le gallerie dell'Antro. |
| Una piccola rampa, di lato a concrezioni fossili,
all'altezza della "Foresta pietrificata". Il
posizionamento ha evitato di intaccare forme
stalagmitiche significative. |
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L'Ing. Dalle Mura mostra con la lampada una rara
concrezione che ingloba materiali ossidanti di color
nero. |
| La foto illustra la stazione di rilevamento e
monitoraggio in continuo delle condizioni fisiche e
chimiche dell'Antro del Corchia, qui posizionata
dall'A.R.P.A.T. |
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L'opera di monitoraggio condotta dall'A.R.P.A.T., in
accordo con il Parco, vede qui raccogliere dati relativi
alla presenza del gas nobile Radon. |
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